Curiosità dal Medioevo

Suddividere il Medioevo in periodi è indispensabile per connotare un’epoca in cui si svilupparono numerose trasformazioni rispetto all’età antica che costruirono la base per l’emergere di una nuova età, quella moderna. Tra la fine dell’età antica e l’inizio di quella moderna si rivela l’esistenza di un’età intermedia diversa, con una sua civiltà e caratterizzata da propri elementi che si può suddividere facilmente nei quattro periodi riconosciuti dalla storiografia.

Le trasformazioni e i cambiamenti dall’età romanica al Medioevo

La storiografia italiana colloca tra la fine dell’impero romano d’Occidente e l’inizio dell’età moderna quattro periodi che fanno parte di un’età intermedia conosciuta come Medioevo. Il primo periodo va dal IV al VII secolo in cui si assiste a una lenta trasformazione del mondo romano e alla comparsa di elementi che in seguito saranno protagonisti di uno sviluppo più compiuto. Si tratta del periodo conosciuto come tarda antichità, in cui vanno esaurendosi i fattori che avevano caratterizzato il mondo romano, ovvero l’unità politica e l’integrazione economica tra le diverse regioni del Mediterraneo e l’importanza del ruolo delle città.

Negli stessi secoli si va affermando il cristianesimo, la cui dottrina verrà definita anche dal punto di vista organizzativo attraverso i concili ecumenici, in cui saranno stabiliti i suoi principali dogmi, mentre la Chiesa inizierà a stabilire una propria organizzazione ispirata a quella civile. Il secondo periodo noto come Alto Medioevo comprende i secoli dal VIII al X: in questi secoli, la vita dei popoli europei diventa ancora più precaria e insicura a causa delle incursioni di Normanni e Saraceni. Inoltre, è proprio in questo periodo che iniziano a nascere quei rapporti feudali destinati a contraddistinguere le società medievali.

L’autunno del Medioevo e la fine degli anni bui

Il terzo periodo è detto Pieno Medioevo, perché è l’età in cui matura e si esprime pienamente la civiltà medievale a ogni livello, sia nell’ambito sociale, politico e religioso che nella letteratura, nella filosofia e nelle arti, dimostrandosi proprio quella civiltà che Dante racconta nella sua Divina Commedia. Nei secoli del Tardo Medioevo, invece, si assiste a una crisi demografica ed economica e a profondi mutamenti che incisero fortemente sulla vita delle popolazioni europee. Iniziarono, infatti, a diffondersi nuovi modelli culturali, nuovi valori religiosi e si rinunciò definitivamente all’ideale dell’impero universale, mentre il papato mise da partele proprie ambizioni di egemonia politica.

Unica data simbolica di quello che fu denominato come l’ ‘autunno del Medioevo’, è quella relativa alla scoperta dell’America da parte di Cristoforo Colombo, ma non tanto perché in quell’anno si assiste a dei reali cambiamenti nella vita politica, sociale ed economica delle popolazioni, ma perché la scoperta stessa provocò l’apertura di frontiere fino ad allora conosciute segnando il culmine delle trasformazioni dell’Europa del Trecento e Quattrocento.