La nascita delle prime università

Il mondo antico aveva già conosciuto un’istruzione di tipo superiore soprattutto nel campo del diritto, della retorica e della filosofia ma non le università con la divisione in facoltà, piani di studio ed esami di laurea. A una tale organizzazione non si giunge nemmeno nel basso impero, con l’avvento di scuole pubbliche di diritto in cui insegnavano docenti pagati dallo Stato.

Da corporazioni di studenti a universitas

Le università nascono nel XII secolo: all’inizio erano semplici associazioni di studenti e professori che si presentavano in modo molto simile alle corporazioni di arti e mestieri di professionisti, mercanti e artigiani. Per arrivare alla nascita delle università vere e proprie, queste associazioni da una parte mirarono a ottenere il riconoscimento dell’autorità civile ed ecclesiastica e la concessione di privilegi di carattere giuridico ed economico, dall’altra cercarono di stabilire dei programmi di studio, i compensi per i professori e le modalità di svolgimento degli esami e della laurea. Il termine universitas all’inizio assunse un significato diverso da quello odierno, dato che si indicava solo la struttura corporativa che si occupava di far funzionare anche l’organizzazione didattica.

Dapprima era possibile scegliere tra quattro facoltà, ovvero arti, medicina, teologia e diritto. La prima università europea medievale fu la Scuola medica salernitana: i medici salernitani infatti godevano anche all’estero di grande fama e a loro si attribuiscono numerosi trattati bassati su conoscenze pratiche e sullo studio delle opera classiche della medicina greca e araba: i testi di Aristotele infatti venivano tradotti dal greco in latino proprio a Salerno. Molte erano opere scritte dai docenti per i loro studenti, il che prova l’esistenza di un insegnamento medico che già nel XII secolo presentava un regolare curriculum e uno studio di libri di testo standard.

L’università fondata da Federico II

Nulla è pervenuto del conferimento di lauree prima delle costituzioni dell’imperatore Federico II nel 1231, in base alle quali il candidato doveva aver prima superato un esame pubblico davanti ai docenti della scuola salernitana per presentarsi poi davanti all’imperatore o a un suo rappresentate per ottener e la licenza. L’università a Bologna è nata nell’ambito delle scuole laiche di diritto verso la metà del XII secolo: anche in tale occasione l’iniziativa fu presa da un gruppo di studenti che percepivano il problema di tutelare i propri interessi organizzandosi in forme associative, per cui si formarono dapprima quattro universatates scholarium che poi si ridussero a due.

Quella di Bologna ispirò la creazione di altre università soprattutto nell’Europa meridionale: nel 1222 nacque l’università a Padova, due anni dopo fu la volta di Napoli su iniziativa dello stesso imperatore Federico II che richiamò da Bologna i docenti cercando di attirarvi gli studenti con privilegi economici e con il divieto di recarsi a studiare all’estero. Lo scopo delle manovre di Federico II era quello di assicurarsi il controllo sulla formazione del personale da inserire nell’amministrazione del regno che voleva riformare introducendo leggi molto avanzate.